Come si usa l’impastatrice planetaria? Guida passo passo

La planetaria è un elettrodomestico in commercio già da diversi anni, ma solo negli ultimi tempi è diventata oggetto sempre più acclamato, e si può dire che ha rivoluzionato concretamente la vita in molte cucine.

Utilizzarla non è difficile, ma vi sono funzioni specifiche e optional diversi che meritano approfondimento, al fine di sfruttare al massimo le ottime performance che questo elettrodomestico può offrire ai suoi utilizzatori. In questo articolo andiamo passo passo a scoprire tutte i trucchi e i segreti per utilizzare al meglio la planetaria impastatrice.

Impastatrice planetaria, cos’è, com’è fatta, montaggio delle parti.

Conoscere le parti principali della macchina impastatrice e come assettarla

Sia per chi ha già acquistato un’impastatrice planetaria e desidera utilizzarla al meglio delle sue potenzialità, sia per chi non ha ancora deciso di passare dagli strumenti usuali a questo utensile versatile e comodissimo, le indicazioni che seguono saranno utili a capire come mai questa macchina diviene indispensabile per chiunque ami cucinare.

Senza nulla togliere alle qualità di altri elettrodomestici o utensili casalinghi, si può affermare che la planetaria è proprio un mondo a sé, ed è concepita per lavorare perfettamente gli ingredienti anche per lunghi tempi, con una costanza di movimenti che permettono di ottenere preparazioni – da cuocere successivamente o da consumarsi crude – ottimali. Non solo, uno degli innumerevoli vantaggi risiede nel fatto che vengono eliminati dal piano di lavoro molteplici attrezzi e contenitori, e se ne sporca praticamente solo uno.

Non da ultimo, vi sono in commercio tantissimi modelli, con più o meno funzionalità, e con fasce di prezzo che possono soddisfare tutte le esigenze.

Impastatrice Planeteria: i migliori prezzi del web

Alcuni accessori possono essere acquistati facoltativamente e di conseguenza si può ampliare la dotazione in tempi diversi, investendo pian piano le risorse, ma una cosa è certa: la spesa nel lungo periodo verrà ampiamente ripagata sia dagli strepitosi risultati sia dall’eliminazione dell’acquisto e rinnovo di tanti piccoli elettrodomestici. Una volta individuata la planetaria più adatta al proprio utilizzo, si vanno a conoscere i vari optional, i programmi e le funzionalità.

In linea generale, la planetaria è composta da un corpo motore, posto di solito in alto, molto potente e molto pesante. Ciò è dovuto al fatto che l’utensile è progettato appositamente per garantire efficienza durante la lavorazione, attraverso movimenti rotatori e circolari degli ingredienti, alcuni dei quali devono essere impastati per molto tempo e con movimenti costanti.

Al corpo macchina si ancora la ciotola, ovvero il recipiente: esistono diversi tipi di recipienti, in Pyrex o Acciaio, che generalmente hanno una capienza che oscilla tra i 4 e i 5 litri o anche più – nei modelli superprofessionali – poi ovviamente ci sono in dotazione diversi tipi di frusta.

Montaggio

La sistemazione della planetaria impastatrice è facile da eseguire e i passaggi sono intuitivi.

Per sistemare la ciotola, o il frullatore/tritatutto se presente, è sufficiente alzare il corpo motore, in generale dotato di un’apposita leva o pulsante per farlo, e posizionare il contenitore con un movimento rotatorio.

A questo punto si può inserire la frusta prescelta e, se presente, il coperchio antischizzo. Si versano gli ingredienti, polveri e/o liquidi, quando il corpo motore è ancora alzato. Per quanto riguarda l’arresto della macchina, è consigliabile non farlo in modo brusco: meglio selezionare una velocità più bassa prima di fermare l’impastatrice, così da non far schizzare l’impasto all’esterno della ciotola.

Il macchinario, che come detto esercita molta potenza durante l’utilizzo, è dotato di piedini/ventose antiscivolo che lo assicurano al piano di lavoro, ma è consigliabile scegliere una zona stabile e consona dove posizionarlo per metterlo in funzione in tutta sicurezza.

Accessori

Le varie fruste, come sono fatte e a cosa servono

Nei diversi modelli sono presenti molti accessori ma di base vi sono sempre queste tipologie di fruste.

Vediamo che forma hanno e per quali preparazioni sono adatte.

  • Frusta classica a filo. È ideale per tutti i tipi di impasti liquidi o semiliquidi, montare uova, latte e panna, e quando si ha necessità di inglobare molta aria nell’impasto. La differenza tra un impasto realizzato con la planetaria o senza sta proprio nella quantità di aria inglobata, che rende l’impasto o la montatura soffici e spumosi.
  • Frusta a foglia, o frusta a “K”. È indicata per realizzare impasti né troppo duri né troppo morbidi e ha la capacità di evitare grumi; ideale per pasta fresca, pasta brisée, pan di spagna, ma anche pasta proteica e farciture per torte. Questo tipo di frusta è fondamentale nel caso di impasti con burro che, come si sa, è impossibile non “scaldare” durante la lavorazione. Sarà sufficiente mettere in frigorifero la frusta prima dell’utilizzo e così il burro subirà il trattamento perfetto; vedi pasta brisée, impasto per canestrelli eccetera.
  • Gancio impastatore. Uno dei più apprezzati in quanto perfetto per impasti particolarmente compatti come quello per il pane oppure per la pizza.
  • Frusta gommata. Non presente in ogni modello, è una frusta rivestita in gomma siliconata e la sua funzione è quella di raccogliere l’impasto facendo sì che non si appiccichi ai bordi della ciotola; è quindi indicata per tutti i composti morbidi.

Impastare il pane, pasta e la pizza con la planetaria

Ecco come realizzare impasti impeccabili per pane, pasta e pizza

In caso si voglia preparare una pizza fragrante e lievitata alla perfezione si provvederà, come da ricetta, a procurarsi tutti gli ingredienti e ad utilizzare due tipi di fruste della planetaria. In prima battuta si inserirà quella a foglia e si andrà a mettere nel contenitore la quantità di acqua a temperatura ambiente, poi si imposta la velocità minima. È fondamentale, in qualsiasi tipologia di impasto o lavorazione che si desidera effettuare, passare gradualmente dalle velocità minori a quelle maggiori e viceversa. La farina va aggiunta poco per volta, così che l’impastatrice possa far amalgamare bene la polvere con l’acqua senza creare grumi. Dopo aver aggiunto il lievito, ed aver realizzato un impasto colloso e liquido, si ferma la planetaria e si sostituisce la frusta a foglia con il gancio.

La funzione di questo tipo di accessorio non è solamente quella di impastare con forza e con energia costante per il tempo necessario, ma quella di assicurare che l’impasto perda più aria possibile, in modo da far agire meglio il lievito.

Durante questo tipo di lavorazione noterete un rumore particolarmente forte, ma non c’è da preoccuparsi. Le procedure eseguite a mano, sia per la pasta all’uovo che per la pizza o il pane, prevedono non solo almeno 10 minuti di lavorazione ma anche regolari “sbattimenti” dell’impasto stesso, al fine di renderlo elastico.

Il gancio agisce sostituendo magistralmente ciò che farebbero due mani esperte.

Se per determinati tipi di impasto serve inglobare molta aria, al contrario in quello per la pizza o il pane bisogna eliminare l’aria prima della lievitazione; eliminandone il più possibile, la lievitazione risulterà decisamente più omogenea.

Quando il gancio gira e comincia ad impastare, questo sbatte contro le pareti della ciotola.

Infatti è possibile notare che questo impasto “si incorda”, ovvero sale e si raggruppa tutto intorno al gancio, mentre il recipiente rimane incredibilmente pulito. Praticamente in questa fase significa che l’impasto è pronto. Un trucco suggerito è quello di fermare l’impastatrice e provvedere a togliere l’impasto dal gancio, risistemarlo nella ciotola e far ripartire la macchina a media potenza. L’impasto perderà così ulteriore aria.

Tipologie di programmi e uso corretto della potenza

Come regolare al meglio i vari livelli di velocità dell’impastatrice

La varietà di modelli presenti sul mercato presenta altrettante diverse tipologie di programmi e impostazioni, con indicazioni specifiche per ogni tipo di impasto.

Naturalmente bisogna tenere in conto non solo la velocità della macchina ma anche i tempi di lavorazione, e come per tutte le preparazioni ci vuole un po’ di esperienza e tentativi per arrivare a trovare la formula vincente. In linea generale però, si può affermare che la velocità medio bassa serve per la lavorazione della maggior parte degli impasti.

Le velocità più elevate sono ideali per montare panna, albumi, latte, e per realizzare impasti spumosi.

Pulizia e manutenzione della planetaria impastatrice

Le procedure da attuare per mantenere il macchinario in efficienza per lungo tempo.

Vi sono delle accortezze che bisogna adoperare per far sì che l’impastatrice svolga al meglio il suo lavoro.

Innanzitutto, come anticipato all’inizio dell’articolo, è importante posizionarla su di un piano di lavoro stabile; questo perché il motore è molto potente e, quando è in funzione, è preferibile non lasciare l’utensile incustodito.

La forza centrifuga potrebbe far “camminare” l’elettrodomestico sul piano di lavoro, andando potenzialmente a cadere e quindi creare dei danni. Il rumore di questi macchinari non è quasi mai fastidioso, la natura stessa della planetaria a volte richiede alte velocità e di conseguenza non può essere totalmente silenziosa.

Inoltre, una volta utilizzate le varie parti della planetaria, queste vanno accuratamente pulite; attenzione però, molte componenti sono rivestite di speciali leghe metalliche non adatte ad essere lavate in lavastoviglie. Seguendo le indicazioni che comunque sono presenti in ogni singolo macchinario, in linea generale si può provvedere a lavare ciotola, contenitori, lame e fruste con abbondante acqua calda e detergenti non troppo aggressivi.

Con dell’olio e della carta da forno, strusciando delicatamente, si possono togliere eventuali residui di cibo rimasti appiccicati.

Per quanto riguarda l’asciugatura, è sempre bene far prendere aria alle componenti della planetaria, in modo che l’umidità non veicoli il carico batterico. Il corpo motore sarà sufficiente pulirlo con un panno umido strizzato bene e senza detersivi abrasivi.

Con qualche piccolo accorgimento, dunque, sarà possibile mantenere in perfette condizioni e per lungo tempo questo utensile così prezioso.

Come si usa l’impastatrice planetaria? Guida passo passo
Torna su