Impastatrice per pasta: scopri qual è il modello che fa al caso tuo

Le impastatici planetarie sono degli elettrodomestici molto usati in casa e persino nelle pasticcerie, perché permettono di ridurre sensibilmente i tempi e i costi di preparazione di molteplici ricette.

Si tratta infatti di macchine che, tramite un avanzato sistema tecnologico, sono in grado di amalgamare e impastare in breve tempo gli ingredienti, in modo da ottenere cibi come pasta, pizza, dolci e così via (l’oggetto, infatti, oltre a garantire l’amalgamazione perfetta degli ingredienti, consente di sviluppare la “maglia glutinica” dell’impasto, in un tempo molto breve, ovvero in 10 minuti al massimo).

Naturalmente in vendita esistono tante tipologie di planetarie, tanto che spesso non è facile scegliere quella che fa al proprio caso, soprattutto se non si ha ben in mente l’uso che si desidera fare dell’impastatrice.

È bene tenere in considerazione, infatti, che prima di acquistare la planetaria per impastare bisogna valutare alcuni aspetti fondamentali, a partire dall’utilizzo prioritario che si vuole fare della stessa. Vediamo di seguito come scegliere la migliore impastatrice per pasta, tenendo conto dei diversi modelli in vendita.

Cos’è l’impastatrice per pasta e come scegliere quella che fa al proprio caso

L’impastatrice planetaria per pasta è un utensile che grazie al movimento del “gancio”, attivato attraverso un motore più o meno potente (in base al modello), riesce ad impastare ed amalgamare la farina e il lievito, dandoci così la possibilità di preparare delle pastelle da tagliare nella forma desiderata (in realtà, come vedremo, esistono anche delle impastatrici “taglia-pasta” che tagliano direttamente quest’ultima nella forma desiderata).

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Per quanto riguarda il gancio, in particolare, si tratta di un accessorio scende dall’alto (esattamente come facciamo noi quando impastiamo manualmente), e che grazie al suo movimento alterno riesce a “lavorare” l’impasto in modo perfettamente uniforme, aiutandolo a incorporare aria e agevolare la conseguente lievitazione (la si chiama così proprio a causa dell’alternanza del movimento, che richiama quasi quello naturale dei pianeti).

Come suddetto esistono tante tipologie di planetarie, ma una prima differenza si deve fare in ordine all’uso che la stessa ti permette di farne, ovvero delle semplici planetarie per impastare (e dunque fare la pizza, il pane o le focacce), oppure quelle che ti permettono di preparare altri ricette complesse, come ad esempio pan di Spagna o altri dolci complessi.

Tutte le planetarie, tuttavia, hanno in genere un contenitore in acciaio e si caratterizzano per la presenza di tre elementi fondamentali: la frusta per “montare” (ad esempio gli albumi, nel caso della preparazione dei dolci), la “paletta” per mescolare composti molto densi, e il gancio, per impastare composti molto “pesanti”, come ad esempio quelli per preparare il pane in casa o la pizza, compresi altri prodotti da forno.

Se desideri una planetaria che funga da impastatrice per pasta, dunque, puoi valutare l’acquisto di una planetaria appositamente concepita, tenendo conto che molti modelli consentono comunque di aggiungere accessori in un secondo momento.

Questo significa che se in futuro tu dovessi cambiare idea, e desiderassi usare l’impastatrice per altri scopi (ad esempio per preparare i dolci) puoi acquistare ulteriori accessori, sempre che, naturalmente, il modello scelto te lo permetta.

Elementi da tenere in considerazione nell’acquisto dell’impastatrice per pasta

Per scegliere l’impastatrice planetaria per pasta devi innanzitutto valutare una serie di elementi, a cominciare dalla velocità.

Per una buona riuscita dell’impasto, infatti, è consigliabile acquistare una planetaria che sia dotata di almeno una decina di livelli di velocità, per permetterti di graduare la lavorazione della pasta durante il funzionamento della macchina.

Anche la dimensione della ciotola è importante, e trattandosi di un’impastatrice per pasta è consigliabile optare per un contenitore medio-grande, ottimo anche per la preparazione dell’impasto del pane e della pizza (per le preparazioni più complesse, dunque, è consigliabile optare per un’impastatrice con molti livelli di velocità).

Prima di acquistare la macchina bisogna infine tenere conto del wattaggio, che nei migliori modelli non deve mai essere inferiore ai 250W (alcuni peraltro, soprattutto quelli dotati di funzione aggiuntiva di cottura, possono arrivare anche a 1100W). Il wattaggio è sicuramente l’elemento più importante da tenere in considerazione prima dell’acquisto del prodotto. Se hai una famiglia molto numerosa, e hai la necessità di preparare un grande quantitativo di pasta, è sempre consigliabile optare per un motore elevato, capace di superare la capacità di 1 kg di impasto.

Per scegliere la migliore planetaria per te, è dunque necessario trovare una macchina che realizzi il giusto compromesso tra la potenza del motore e la capacità della ciotola (che per impastare la pasta in grandi quantità deve essere piuttosto ampia).

A tale proposito bisogna fare una differenza importante tra due tipologie di motori utilizzati nelle impastatrici planetarie:

  • motore a presa diretta;
  • motore a trasmissione.

Il motore a presa diretta si caratterizza per il fatto che le fruste, ma anche gli accessori, sono strutturalmente collegati al motore della planetaria, e proprio per questo motivo, a volte questo tipo di impastatrice ha un basso wattaggio.

Il motore a trasmissione, invece, è la tipologia usata nella stragrande maggioranza delle macchine planetarie, e si caratterizza per il fatto che la trasmissione avviene attraverso delle apposite “cinghie”, che di conseguenza, per raggiungere delle funzionalità soddisfacenti, necessitano di maggiore potenza, ovvero di almeno 900 watt.

Gli accessori della planetaria: quali servono per preparare la pasta?

Le planetarie vengono vendute in genere con l’aggiunta di accessori, alcuni dei quali basilari per il funzionamento della macchina stessa (e cioè essenziali). Per funzionare, infatti, la planetaria ha bisogno di diverse fruste, che variano in base all’impasto da lavorare.

Se vuoi usare la planetaria solo per impastare ti consigliamo di dirigerti su un modello base, che abbia l’apposito gancio fornito a tal fine, anche perché, come suddetto, molti modelli ti permettono di integrare ulteriori accessori in un momento successivo, nel caso tu cambiassi idea sull’uso che vuoi fare della planetaria (questo significa che acquistando accessori aggiuntivi potrai preparare altre ricette, come ad esempio i dolci).

Una volta scelta la macchina giusta preparare la pasta sarà molto semplice, perché basterà mettere gli ingredienti nel miscelatore e attendere che la macchina amalgami il tutto, cominciando da una velocità inizialmente lenta, per poi aumentare gradualmente.

Se sei particolarmente appassionato di cucina, e ti piace cimentarti nella preparazione di ricette anche molto particolari, un’impastatrice planetaria super accessoriata potrebbe essere adatta al tuo caso, e potresti anche valutare di acquistare una macchina con un sistema di cottura integrato.

Se ti serve una macchina per preparare esclusivamente la pasta, e non hai altre esigenze particolari, comprare una macchina molto accessoriata potrebbe rivelarsi uno spreco. Valuta attentamente questi elementi prima di acquistare l’elettrodomestico.

Il movimento planetario: un elemento da considerare nella scelta dell’acquisto

Tra gli elementi più importanti da tenere in considerazione, figura inoltre il c.d movimento planetario.

La planetaria, infatti, viene così chiamata perché il braccio meccanismo assomiglia verosimilmente al movimento dei pianeti (il braccio impastatore compie due principali movimenti: uno di “rotazione” ed un altro di “rivoluzione”). Si tratta del movimento che noi stessi pratichiamo quando usiamo lo sbattitore manuale, allo scopo di miscelare correttamente i composti.

Grazie a questi due movimenti simultanei, l’impastatrice planetaria è in grado di mescolare l’impasto in modo omogeneo, senza formare grumi.

Tra gli ulteriori criteri di scelta figurano poi il design e gli eventuali accessori aggiuntivi (come ad esempio la presenza del “taglia-pasta”), che tuttavia non influiscono sulla funzionalità e sulle prestazioni della macchina impastatrice.

L’impastatrice planetaria è dunque la macchina impastatrice più diffusa e maggiormente usata dal pubblico dei consumatori, e la motivazione è abbastanza semplice: l’impastratrice planetaria occupa poco spazio, è spostabile da un luogo all’altro e può essere, in molti casi, integrata da ulteriori accessori utili.

A tale proposito è bene tenere a mente una differenza sostanziale: mentre con queste tipologie di impastatrici possiamo solo impastare, con la planetaria super accessoriata possiamo anche mescolare creme e montare a neve, con la possibilità di sfruttare la forza motrice della planetaria utilizzando i vari tipi di accessori sul mercato.


Per il resto l’impastatrice planetaria è la scelta migliore per coloro che desiderano fare la pasta fresca in quantità anche notevoli, anche perché occupano poco spazio e sono piuttosto versatili.

A dire il vero, l’impasto per la pasta, può essere preparato con molteplici strumenti. Anche la classica planetaria può eseguire con successo questo tipo di impasto, ma nell’ipotesi in cui tu volessi optare per un elettrodomestico concepito specificatamente per questo scopo, ti consigliamo di optare per un’impastatrice per pasta. In questo caso si parla infatti di un apposito macchinario capace di impastare gli ingredienti egregiamente, tramite una lama elicoidale.

Una volta pronto l’impasto, quest’ultimo può essere a sua volta lavorato attraverso appositi estrusori, capaci di fornire alla pasta le più varie forme possibili, ad esempio fusilli, lasagne e maccheroni.

Riassumendo: quali sono gli aspetti più importanti da ricercare in un’impastatrice per pasta?

Abbiamo visto le caratteristiche delle tipologie di impastatrici per pasta più usate. Ma a prescindere dalla pietanza che si desidera preparare: pane, pizza o pasta, è importante non sottovalutare la “potenza del motore” espressa in Watt.

Più quest’ultimo è potente infatti, più la lavorazione sarà efficiente negli impasti duri. Alcuni modelli, infine, soprattutto quelli più evoluti, consentono persino di impostare i programmi in base al tipo di impasto che desideriamo lavorare, permettendoci di ottenere dell’ottima pasta fresca e genuina.

Il materiale dell’impastatrice per pasta: quale potrebbe essere il migliore?

Un ultimo elemento importante da tenere in considerazione è il materiale della macchina impastatrice.

I modelli meno economici, infatti si caratterizzano per la scocca in “metallo pressofuso”: un materiale capace di garantire l’elettrodomestico dagli urti anche gravi. Una scocca in metallo, peraltro, fornisce notevole stabilità alla macchina, e quindi un maggior peso, che impedirà all’impastatrice stessa di “muoversi” o oscillare durante il funzionamento dell’oggetto (un’impastatrice planetaria “leggera” potrebbe risultare poco stabile, e tenderà a “oscillare” sul piano d’appoggio).

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